Un negozio usa i timbri in modo diverso da un ufficio. Non si timbrano pratiche: si timbrano cose che il cliente si porta a casa. Il sacchetto del pane, la scatola della pasticceria, la carta che avvolge un regalo, il certificato di garanzia dell'elettrodomestico, la tessera dei punti. Per questo il timbro di un negozio deve essere prima di tutto riconoscibile, e solo dopo completo.
Il timbro del negozio, al banco. Il modello rettangolare con il nome dell'insegna, l'indirizzo, il telefono e la partita IVA serve per i documenti: garanzie, ricevute di un ordine, bolle da restituire al fornitore, buste da lettera. Nella pagina dei timbri autoinchiostranti rettangolari parti dall'insegna, scritta come la legge chi passa davanti alla vetrina, e prosegui con l'indirizzo. La partita IVA va messa se il timbro finisce su documenti fiscali; se serve solo per le buste, meglio lo spazio per un orario o il sito.
Il quadrato per le confezioni. Sul sacchetto di carta il timbro rettangolare sembra un documento; il timbro quadrato sembra un marchio. Due o tre righe corte e centrate, o il simbolo della bottega sopra la scritta. Rende bene sulla carta kraft e sul cartone ondulato, che assorbono l'inchiostro; sulla plastica e sulla carta patinata l'inchiostro del timbro non asciuga, e lì conviene un'etichetta adesiva.
La tessera fedeltà. Il timbro più piccolo del reparto è fatto apposta per stare nella casella di un cartoncino: le iniziali, una parola, un simbolo semplice. Non serve scriverci il nome intero, che diventerebbe illeggibile. Le tessere da riempire si fanno stampare come biglietti da visita, con la griglia delle caselle disegnata dietro.
Gli ordini da ritirare. Torte su prenotazione, capi in riparazione, articoli da far arrivare: il timbro datario con «Ordinato il» sulla ricevuta dice quando è stato preso l'ordine, e ogni mattina basta portare avanti le rotelle.
Il resto della vetrina. Il nome che metti sul timbro è lo stesso delle vetrofanie, dei volantini e delle scatole personalizzate: scritto sempre nello stesso modo, si ricorda. Per vedere ogni forma, misura e colore d'impugnatura c'è il reparto Timbri.
Dal 1986 i nostri timbri escono da Roma Sud per botteghe e catene di ogni regione: passi a prenderli o te li porta il corriere. La data di consegna la leggi nella pagina del prodotto prima dell'ordine.