Aprire un'attività è una lista di cose da fare, e la stampa ne occupa una riga sola — ma dentro quella riga ci sono oggetti diversi, che servono in momenti diversi e si ordinano da configuratori diversi. Questa pagina li mette in fila come li incontrerai: prima quello che si vede da fuori, poi quello che dai in mano, poi quello che arriva per posta, si compila e si timbra alla cassa. Ogni scheda porta al suo configuratore; i prodotti restano nelle loro case — la carta d'ufficio, i cataloghi, i blocchi, le vetrofanie, i pannelli, i timbri — e qui compaiono come strade.
La vetrofania: chi sei, quando sei aperto, cosa fai. È la prima cosa che chi passa legge, ed è la prima da ordinare, perché si monta una volta e resta. L'adesivo lunga durata polimerico è il film stampato a colori e tagliato alla misura che ci dai, per la vetrina e per la porta d'ingresso: il logo, la ragione sociale, gli orari, i servizi, il telefono. È il film di quello che non cambia: non si ritira col sole e non lascia i bordi scoperti dopo le estati. Se hai un vetro grande e vuoi coprirlo con un'immagine, o se cerchi le lettere ritagliate senza fondo, nella casa delle vetrofanie trovi anche gli altri film, spiegati uno per uno.
L'insegna sopra la porta. I pannelli in Dibond sono lastre di alluminio composito — due lamine di alluminio su un'anima di plastica — stampate a colori con inchiostri che resistono fuori: l'insegna sopra l'ingresso, il pannello accanto al citofono con i nomi dello studio, il cartello permanente sul cancello. È il pannello che resta fuori per anni senza tornarci sopra: piano, rigido, non si imbarca e non teme la pioggia. Si taglia alla misura della tua facciata e si fissa a parete coi distanziali o con i fori dove servono. Se l'insegna va dentro, o deve accendersi, nella cartellonistica trovi la lastra adatta.
Il biglietto da visita, il pezzo che dai a tutti. Nei primi mesi ne lasci uno a ogni persona che entra, a ogni fornitore, a ogni vicino: per questo la carta conta più che altrove, perché è l'unica cosa tua che qualcuno si porta in tasca. I biglietti da visita si scelgono per formato — il classico, il quadrato, quello che si apre in due se serve più spazio — per carta e per finitura: la plastificazione opaca o lucida sulle patinate, la goffrata quando vuoi che si senta al tatto. Se siete in più, i nomi si dividono nella stessa tiratura: un file per persona, una carta per tutti.
Il catalogo: tutto quello che fai, in un fascicolo. Quando i prodotti o i servizi sono più di quelli che stanno su un biglietto, serve qualcosa che li racconti con calma. Il catalogo a punto metallico è un fascicolo di fogli piegati e cuciti sul dorso coi punti metallici, a colori su tutte le pagine, che si apre e resta aperto sul tavolo: lo lasci sul banco, lo consegni insieme al preventivo, lo porti al primo appuntamento con un cliente. Si stampa anche in pochissime copie, il giusto per un'attività che comincia e che fra qualche mese avrà già qualcosa da aggiungere; con la copertina separata, più pesante e anche plastificata, regge il giro di mano in mano.
La carta intestata: il foglio che parte col tuo nome. Il primo preventivo scritto, la lettera al fornitore, la comunicazione al cliente: la carta intestata porta in alto il logo, la ragione sociale, l'indirizzo e i contatti, e il resto del foglio lo riempi tu, con la stampante dell'ufficio o a penna. Per questo non si plastifica: deve prendere il toner e l'inchiostro. Scegli la carta — l'usomano naturale della corrispondenza di sempre, o la Splendorgel liscia, bianca o avorio — e la stampa, in solo nero o a colori, col retro libero o con le condizioni e le sedi. Con le buste dello stesso logo, la lettera e il suo contenitore arrivano come un pezzo solo.
La busta e la cartellina: quello che arriva e quello che consegni. Il primo preventivo parte per posta o lo consegni a mano, e in tutti e due i casi il contenitore parla prima del contenuto. Le buste intestate portano il logo fuori e i tuoi dati sul retro, si chiudono con lo strip adesivo senza inumidire, e si scelgono per formato: da lettera, con la finestra se l'indirizzo è già sul foglio, a sacco se il documento viaggia senza piegarlo. Le cartelline portadocumenti tengono insieme il preventivo, il contratto o la pratica e li presentano: con la tasca che li contiene o la bandella che li ferma, e con l'intaglio per infilarci il biglietto da visita, così chi la apre ha già il tuo contatto. Nella casa dell'ufficio e amministrazione trovi anche il resto della carta della ditta.
Il blocco copiativo: la ricevuta con la copia. La prima vendita, il primo acconto, il primo ordine preso al banco: serve un foglio che resti al cliente e una copia che resti a te. I blocchi copiativi sono in carta chimica autocopiante — compili la prima cedola e le copie sotto si scrivono da sole — con il tuo logo, i campi che ti servono e la numerazione progressiva dal numero che scegli. Ricevute, bolle di consegna, buoni, commesse: la stessa pagina, con le righe che decidi tu. Nella casa dei blocchi e moduli ci sono anche gli altri fogli da compilare.
Il timbro: la ragione sociale su ogni foglio. La ricevuta, la fattura, la bolla, il preventivo firmato: quasi tutto quello che esce da un'attività porta un timbro con la ragione sociale, l'indirizzo e la partita IVA, e serve dal primo giorno — spesso prima ancora della carta stampata. I timbri autoinchiostranti hanno il tampone dentro: si battono e basta, senza cuscinetto. Il testo lo componi online guardando l'anteprima, riga per riga, oppure carichi il logo; il modello lo scegli per quanto testo ti serve, dal timbro piccolo col solo nome a quello con l'indirizzo intero, e se in ditta servono timbri diversi — uno per ufficio, uno per socio — li ordini insieme come soggetti diversi.
Come si sceglie, in pratica. Prima le due cose che restano — vetrofania e insegna — perché vanno montate e conviene ordinarle per prime. Poi i biglietti e il timbro, che servono dal primo giorno. Carta intestata, buste, cartelline e blocchi quando arriva il primo preventivo da mandare, e il catalogo quando sai cosa metterci dentro: in tirature piccole, perché nei primi mesi telefono, orari e servizi possono cambiare, e si riordinano con lo stesso file. Ogni configuratore ti mostra il prezzo che cambia mentre scegli e ti spiega ogni opzione senza che tu debba conoscere il mestiere. Si stampa in Via di Villa Bonelli 14, a Roma Sud: si ritira in sede senza spese o parte imballato per tutta Italia.
Devi lanciare l'apertura, un'offerta o un evento? Guarda promuovi un'offerta o un evento: là c'è tutto quello che si distribuisce, si appende e si toglie quando la campagna finisce.