Biglietti, buste, cartelline, blocchi, timbro, vetrofania e insegna: il kit di chi comincia

Apri la tua attività
con la stampa giusta

Il giorno che apri, qualcuno entra e chiede un biglietto; qualcuno vuole un preventivo, e tu glielo consegni in una cartellina col tuo nome; la prima ricevuta la scrivi su un blocco che ne tiene la copia; e da fuori, sulla vetrina e sopra la porta, si deve leggere chi sei e quando sei aperto. Qui trovi le cose stampate che servono a un negozio, a uno studio o a una ditta che comincia — dal biglietto al timbro — ognuna col suo configuratore e il prezzo che cambia mentre scegli.

La guida

Tre domande prima di scegliere

Da dove si comincia?

Dalle cose che si vedono da fuori, perché sono quelle che dicono che esisti: la vetrofania con il logo, gli orari e i servizi sulla vetrina o sulla porta, e l'insegna sopra l'ingresso. Sono anche le due che vanno ordinate per prime, perché si montano e restano. Poi il biglietto da visita, che è il pezzo che dai a tutti nei primi mesi. Buste, cartelline e blocchi arrivano quando arriva il primo preventivo da mandare, il primo contratto da consegnare, la prima ricevuta da fare: si possono ordinare insieme o uno alla volta, con lo stesso logo e la stessa carta.

Uno stile solo, su tanti oggetti?

Sì, ed è il punto. Il biglietto che lasci, la busta che arriva, la cartellina che consegni, la ricevuta che strappi e timbri, la vetrina e l'insegna: se portano lo stesso logo, gli stessi colori e la carta scelta con lo stesso criterio, la tua attività si riconosce a colpo d'occhio anche prima di leggerla. Ogni configuratore accetta il tuo file; se non hai un grafico, la realizzazione IVAC prepara i pezzi dai tuoi dati, e li prepara con la stessa mano per tutti. Cambia il materiale, non lo stile.

Quanto ordinare la prima volta?

Poco, e bene. Nei primi mesi il telefono, l'orario o il servizio possono cambiare, e un magazzino di carta stampata col numero vecchio è un costo buttato: biglietti, buste, cartelline e blocchi si ordinano in tirature piccole e si riordinano quando servono, con lo stesso file. Le due cose che stanno fuori — la vetrofania e l'insegna — sono l'opposto: si ordinano una volta e restano anni, quindi lì conviene scegliere il materiale che dura. Ogni configuratore mostra il totale che cambia mentre scegli, così decidi guardando il prezzo e non una stima.

Le 10 strade

Quello che serve il primo giorno, e quello che resta

Biglietti da visita, esempio

Biglietti da visita

Il primo pezzo di carta che lasci in mano a qualcuno: nome, attività, telefono e l'immagine che vuoi dare.

Biglietti da visita →

Carta intestata A4 stampata con logo e dati della ditta

Carta intestata

Il foglio del preventivo e della lettera, col logo e i dati già stampati in alto: il testo lo aggiungi tu, con la stampante dell'ufficio.

Carta intestata →

Buste intestate stampate con logo, da lettera e a sacco

Buste intestate

Preventivi, fatture e lettere che arrivano già col tuo logo sulla busta, prima ancora di essere aperte.

Buste intestate →

Cartelline portadocumenti personalizzate con tasca e intaglio per il biglietto da visita

Cartelline portadocumenti

Il preventivo consegnato dentro una cartellina col tuo logo, con l'intaglio per il biglietto: la stessa carta, un'altra impressione.

Cartelline con tasca →

Catalogo a punto metallico aperto, stampato a colori su carta patinata

Catalogo dei prodotti e dei servizi

Tutto quello che fai, in un fascicolo a colori cucito sul dorso: da lasciare sul banco o da consegnare col preventivo, anche in pochissime copie.

Cataloghi e riviste →

Blocchi Copiativi, esempio

Blocchi copiativi per ricevute e ordini

Ricevute, bolle e commesse in più copie: compili la prima e le altre si scrivono da sole. Il modulo che ogni attività compila dal primo giorno.

Blocchi Copiativi →

Adesivo lunga durata polimerico — vetrofania stampata in PVC per insegne e loghi che restano

Vetrofania con logo, orari e servizi

Il film adesivo per la vetrina e la porta d'ingresso, stampato a colori e tagliato a misura: resta anni, si legge da fuori.

Polimerico lunga durata →

Pannelli in Dibond alluminio 3 mm — insegna stampata UV sul composito bianco, montata sui distanziali

Insegna su pannello rigido

La lastra di alluminio composito per l'insegna sopra la porta o accanto al citofono: piana, rigida, da esterno.

Dibond →

Cavalletto in polionda aperto, stampato sulle due facce

Il cavalletto davanti alla porta

Dice a chi passa a piedi che hai aperto e che cosa trova dentro: stampato sulle due facce, la sera rientra con te.

Cavalletto →

Bandiera a vela stampata, montata su asta con base a terra

La bandiera dell'inaugurazione

Per farti notare dalla strada nelle prime settimane: alta, sempre in movimento, con la sua asta e la sua base.

Bandiera a vela →

170 cm 120 cm
Esempio: modello «Fascia obliqua» in bianco. La tua avrà le tue parole.

Senza mandare un file

La scrivi tu, la vedi sul vetro

Scegli un disegno, scrivi le tue parole e guardale alla misura della tua vetrina, prima di ordinare. Il file per il taglio lo prepariamo noi.

Componi la tua scrittaAdesivo lunga durata polimerico

Nota di reparto · Apri la tua attività

Biglietti da visita, buste, cartelline, blocchi copiativi, timbro, vetrofania e insegna: la stampa per chi apre un negozio, uno studio o una ditta

Aprire un'attività è una lista di cose da fare, e la stampa ne occupa una riga sola — ma dentro quella riga ci sono oggetti diversi, che servono in momenti diversi e si ordinano da configuratori diversi. Questa pagina li mette in fila come li incontrerai: prima quello che si vede da fuori, poi quello che dai in mano, poi quello che arriva per posta, si compila e si timbra alla cassa. Ogni scheda porta al suo configuratore; i prodotti restano nelle loro case — la carta d'ufficio, i cataloghi, i blocchi, le vetrofanie, i pannelli, i timbri — e qui compaiono come strade.

La vetrofania: chi sei, quando sei aperto, cosa fai. È la prima cosa che chi passa legge, ed è la prima da ordinare, perché si monta una volta e resta. L'adesivo lunga durata polimerico è il film stampato a colori e tagliato alla misura che ci dai, per la vetrina e per la porta d'ingresso: il logo, la ragione sociale, gli orari, i servizi, il telefono. È il film di quello che non cambia: non si ritira col sole e non lascia i bordi scoperti dopo le estati. Se hai un vetro grande e vuoi coprirlo con un'immagine, o se cerchi le lettere ritagliate senza fondo, nella casa delle vetrofanie trovi anche gli altri film, spiegati uno per uno.

L'insegna sopra la porta. I pannelli in Dibond sono lastre di alluminio composito — due lamine di alluminio su un'anima di plastica — stampate a colori con inchiostri che resistono fuori: l'insegna sopra l'ingresso, il pannello accanto al citofono con i nomi dello studio, il cartello permanente sul cancello. È il pannello che resta fuori per anni senza tornarci sopra: piano, rigido, non si imbarca e non teme la pioggia. Si taglia alla misura della tua facciata e si fissa a parete coi distanziali o con i fori dove servono. Se l'insegna va dentro, o deve accendersi, nella cartellonistica trovi la lastra adatta.

Il biglietto da visita, il pezzo che dai a tutti. Nei primi mesi ne lasci uno a ogni persona che entra, a ogni fornitore, a ogni vicino: per questo la carta conta più che altrove, perché è l'unica cosa tua che qualcuno si porta in tasca. I biglietti da visita si scelgono per formato — il classico, il quadrato, quello che si apre in due se serve più spazio — per carta e per finitura: la plastificazione opaca o lucida sulle patinate, la goffrata quando vuoi che si senta al tatto. Se siete in più, i nomi si dividono nella stessa tiratura: un file per persona, una carta per tutti.

Il catalogo: tutto quello che fai, in un fascicolo. Quando i prodotti o i servizi sono più di quelli che stanno su un biglietto, serve qualcosa che li racconti con calma. Il catalogo a punto metallico è un fascicolo di fogli piegati e cuciti sul dorso coi punti metallici, a colori su tutte le pagine, che si apre e resta aperto sul tavolo: lo lasci sul banco, lo consegni insieme al preventivo, lo porti al primo appuntamento con un cliente. Si stampa anche in pochissime copie, il giusto per un'attività che comincia e che fra qualche mese avrà già qualcosa da aggiungere; con la copertina separata, più pesante e anche plastificata, regge il giro di mano in mano.

La carta intestata: il foglio che parte col tuo nome. Il primo preventivo scritto, la lettera al fornitore, la comunicazione al cliente: la carta intestata porta in alto il logo, la ragione sociale, l'indirizzo e i contatti, e il resto del foglio lo riempi tu, con la stampante dell'ufficio o a penna. Per questo non si plastifica: deve prendere il toner e l'inchiostro. Scegli la carta — l'usomano naturale della corrispondenza di sempre, o la Splendorgel liscia, bianca o avorio — e la stampa, in solo nero o a colori, col retro libero o con le condizioni e le sedi. Con le buste dello stesso logo, la lettera e il suo contenitore arrivano come un pezzo solo.

La busta e la cartellina: quello che arriva e quello che consegni. Il primo preventivo parte per posta o lo consegni a mano, e in tutti e due i casi il contenitore parla prima del contenuto. Le buste intestate portano il logo fuori e i tuoi dati sul retro, si chiudono con lo strip adesivo senza inumidire, e si scelgono per formato: da lettera, con la finestra se l'indirizzo è già sul foglio, a sacco se il documento viaggia senza piegarlo. Le cartelline portadocumenti tengono insieme il preventivo, il contratto o la pratica e li presentano: con la tasca che li contiene o la bandella che li ferma, e con l'intaglio per infilarci il biglietto da visita, così chi la apre ha già il tuo contatto. Nella casa dell'ufficio e amministrazione trovi anche il resto della carta della ditta.

Il blocco copiativo: la ricevuta con la copia. La prima vendita, il primo acconto, il primo ordine preso al banco: serve un foglio che resti al cliente e una copia che resti a te. I blocchi copiativi sono in carta chimica autocopiante — compili la prima cedola e le copie sotto si scrivono da sole — con il tuo logo, i campi che ti servono e la numerazione progressiva dal numero che scegli. Ricevute, bolle di consegna, buoni, commesse: la stessa pagina, con le righe che decidi tu. Nella casa dei blocchi e moduli ci sono anche gli altri fogli da compilare.

Il timbro: la ragione sociale su ogni foglio. La ricevuta, la fattura, la bolla, il preventivo firmato: quasi tutto quello che esce da un'attività porta un timbro con la ragione sociale, l'indirizzo e la partita IVA, e serve dal primo giorno — spesso prima ancora della carta stampata. I timbri autoinchiostranti hanno il tampone dentro: si battono e basta, senza cuscinetto. Il testo lo componi online guardando l'anteprima, riga per riga, oppure carichi il logo; il modello lo scegli per quanto testo ti serve, dal timbro piccolo col solo nome a quello con l'indirizzo intero, e se in ditta servono timbri diversi — uno per ufficio, uno per socio — li ordini insieme come soggetti diversi.

Come si sceglie, in pratica. Prima le due cose che restano — vetrofania e insegna — perché vanno montate e conviene ordinarle per prime. Poi i biglietti e il timbro, che servono dal primo giorno. Carta intestata, buste, cartelline e blocchi quando arriva il primo preventivo da mandare, e il catalogo quando sai cosa metterci dentro: in tirature piccole, perché nei primi mesi telefono, orari e servizi possono cambiare, e si riordinano con lo stesso file. Ogni configuratore ti mostra il prezzo che cambia mentre scegli e ti spiega ogni opzione senza che tu debba conoscere il mestiere. Si stampa in Via di Villa Bonelli 14, a Roma Sud: si ritira in sede senza spese o parte imballato per tutta Italia.

Devi lanciare l'apertura, un'offerta o un evento? Guarda promuovi un'offerta o un evento: là c'è tutto quello che si distribuisce, si appende e si toglie quando la campagna finisce.