Uno striscione è un telo stampato, tagliato alla misura che serve, finito nel bordo e appeso. Cambia il telo, e con lui cambiano quanto dura fuori, come si comporta col vento e che cosa succede quando c'è una luce dietro. Qui trovi i quattro striscioni di Cartellonistica uno accanto all'altro, con la domanda che li distingue davvero: sotto, una scheda per ognuno porta al suo configuratore.
I due teli pieni. Lo striscione economico è il PVC leggero: il telo dei saldi, delle aperture, delle sagre e dei cantieri brevi, quello che si appende e si cambia quando il messaggio cambia. Lo striscione a lunga durata è il PVC pesante con l'anima bloccante: non si deforma sotto tiro, la stampa tiene alla luce, e la luce da dietro non lo attraversa — l'insegna provvisoria, il telo sulla recinzione di un cantiere lungo, la pubblicità a bordo campo.
La rete. La rete mesh ha la trama microforata: il vento ci passa attraverso invece di spingere, e su un ponteggio o su una recinzione lunga è la scelta normale — un telo pieno di quella superficie, appeso in verticale, è una vela che tira sugli ancoraggi. Da lontano la grafica è piena; da vicino si vede la trama, e in controluce si vede attraverso: chi sta dietro continua ad avere aria e luce.
Il telo che si accende. Il backlight è traslucido: dentro un cassonetto luminoso o un totem diffonde la luce in modo uniforme e la grafica si illumina da dentro. La stampa parte più carica apposta, perché la luce che attraversa il telo alleggerisce ogni colore — un file preparato per la luce riflessa, montato in un cassonetto, si vede slavato.
Quel che hanno in comune. La misura è libera al centimetro, da 20 × 30 cm in su; il lato corto arriva a 156 cm — è quanto è larga la bobina del materiale, meno il margine che il tubo di spedizione si tiene — e il lato lungo a 500 cm in un pezzo unico. Fuori misura non vuol dire grande: vuol dire grande su tutt'e due i lati, e il disegno lo ruotiamo noi. Il bordo si sceglie: tagliato a filo, ripiegato e saldato a caldo sui quattro lati, oppure saldato con un cordino di rinforzo dentro la piega, che sulle campate lunghe distribuisce il tiro invece di scaricarlo sugli occhielli. Gli occhielli non si contano a mano: li conta la misura — quattro agli angoli e uno ogni 50 cm sui lati — e il numero compare mentre scrivi. Sui formati piccoli vale un minimo di lavorazione, che il riepilogo chiama così: caricare la bobina, stampare, tagliare, saldare e imballare costano lo stesso per un telo piccolo e per uno grande.
Da Roma, in tutta Italia. Gli striscioni si stampano e si rifiniscono nel nostro stabilimento di Roma Sud, in Via di Villa Bonelli 14, dal 1986: si ritirano in sede senza spese di spedizione, oppure partono arrotolati in un tubo di cartone. Per una misura oltre il pezzo unico, o per una facciata da comporre con più teli affiancati, scrivici: il preventivo lo facciamo a mano.