Segnalazioni, obblighi, tabelle di cantiere

Cartelli di cantiere
e sicurezza

Il cartello che sta fuori mentre si lavora: la segnalazione all’ingresso, l’obbligo del casco, il divieto di accesso, la tabella con i dati dell’opera. Qui i pannelli sono ordinati per quanto devono restare — settimane, mesi, anni — perché è quello a decidere la lastra, non la misura. Ogni scheda apre il configuratore sullo spessore giusto, con fori e misura al centimetro. Il tuo file si stampa così com’è, a colori pieni.

La guida

Tre domande prima di scegliere

Quanto deve restare fuori?

È la prima domanda, e decide da sola quasi tutto. Un cartello che accompagna una fase dei lavori e poi si toglie può essere la lastra economica: leggera, impermeabile, che a fine opera si butta. Un cartello che deve reggere tutto il cantiere vuole una lastra spessa che non fletta e non si arricci con gli sbalzi di temperatura. Una tabella che resta dopo la consegna dell’opera, o un cartello di sicurezza permanente all’ingresso di uno stabilimento, chiede l’alluminio: quello non si imbarca e i colori tengono per anni.

Deve reggere urti e intemperie?

In cantiere si passa con le carriole e si carica di tutto: un pannello sottile appoggiato male si piega, e piegato non si legge più. Se il cartello sta in un punto di passaggio conviene salire di spessore, o montarlo su un telaio. Sull’acqua le lastre di questa pagina sono tranquille — nessuna delle tre si gonfia — ma il sole è un’altra cosa: chi resta esposto tutto il giorno per mesi ha bisogno della lastra rigida o dell’alluminio, e non della più economica.

Come lo fissi?

Alla recinzione si lega con fascette, e allora servono i fori negli angoli: si ordinano nel configuratore e li facciamo noi nella posizione giusta, così il pannello non si strappa. A un muro o a un palo si monta con distanziali o con viti passanti, e lì lo spessore conta: una lastra sottile attorno alla vite si rovina, una spessa tiene. Se il cartello va su un cavalletto o dentro un telaio esistente, mandaci la misura interna e tagliamo a quella.

170 cm 120 cm
Esempio: modello «Fascia obliqua» in bianco. La tua avrà le tue parole.

Senza mandare un file

La scrivi tu, la vedi sul vetro

Scegli un disegno, scrivi le tue parole e guardale alla misura della tua vetrina, prima di ordinare. Il file per il taglio lo prepariamo noi.

Componi la tua scrittaAdesivo economico monomerico

Nota di reparto · Cartelli per cantieri e sicurezza

Cartelli di cantiere: quanto restano, e con quale lastra

In cantiere un cartello ha una data di scadenza, e quasi sempre la si conosce già: dura una fase, dura tutti i lavori, oppure resta anche dopo. Ordinare la lastra su quella durata è il modo di non spendere troppo su un cartello che si toglie fra un mese e di non rifare due volte quello che deve restare. Sotto trovi tre schede in questo ordine, e ognuna apre il configuratore del suo pannello con lo spessore già scelto.

Il cartello temporaneo. I pannelli in polionda sono la lastra alveolare del cantiere: leggerissima, non teme l’acqua, si fora e si lega alla recinzione con quattro fascette. È il cartello dell’ingresso di servizio, dell’avviso ai passanti, della deviazione pedonale — cose che devono esserci subito, restare qualche settimana e finire lì. Costa poco proprio perché è pensata per quello.

Il cartello di tutto il cantiere. I pannelli in Forex nello spessore alto sono PVC espanso rigido: non flettono sui formati grandi, reggono mesi all’aperto riparato e sopportano gli urti del passaggio molto meglio di una lastra sottile. È la scelta per il cartello con i dati dell’opera, per le tabelle degli obblighi e dei divieti all’ingresso, per tutto quello che si monta una volta e si guarda fino alla fine. Il materiale è ignifugo in classe B1.

Il cartello permanente. I pannelli in Dibond sono due lamine di alluminio su un’anima in polietilene: piani, stabili, per anni all’esterno senza imbarcarsi al sole. Sono la tabella che resta dopo la consegna dell’opera, il cartello di sicurezza fisso di uno stabilimento, la targa all’ingresso di un’area di lavoro. Si forano per i tiranti o si montano sui distanziali, e il bordo fresato resta netto.

Quel che vale su tutti e tre. Stampa UV diretta a colori pieni, misura libera al centimetro entro il formato massimo di ogni lastra, fori nella posizione che indichi, taglio squadrato o sagomato. I pittogrammi di sicurezza a norma li porta il tuo file: noi stampiamo il pannello alla misura e nel materiale che scegli, e non certifichiamo la conformità della segnaletica — se il tuo tecnico ti ha dato un file, quello si stampa così com’è. Se la grafica non ce l’hai, la prepariamo noi sulla misura del pannello. Stampiamo a Roma Sud e spediamo in tutta Italia con imballo rigido; a Roma si ritira in sede, in Via di Villa Bonelli 14.