Annunciarlo in città, e allestire il palco

Concerti
e spettacoli

Uno spettacolo si stampa due volte, e sono due lavori diversi. Prima i manifesti, che vanno in giro per la città un mese prima e devono reggere la colla e la pioggia. Poi i teli del palco: il fondale dietro la band, le fasce degli sponsor a bordo palco, il sottopalco che nasconde la struttura. Cambiano la carta, le misure, i tempi e perfino chi li monta. Qui trovi tutt’e due, ognuno con il suo configuratore già aperto sulla misura giusta.

La guida

Tre domande prima di scegliere

Devi annunciarlo o allestirlo?

Sono due momenti diversi e conviene tenerli separati anche quando si ordina insieme. I manifesti servono presto: vanno stampati e portati in giro con settimane di anticipo, perché il loro lavoro è farlo sapere a chi non lo sa ancora. I teli del palco servono il giorno del montaggio, e a quel punto il pubblico c’è già: il loro lavoro è farsi vedere in fotografia e dare un fondo alle riprese. Se hai poco tempo, la priorità è sempre la carta: un fondale si può recuperare, un annuncio arrivato tardi no.

Quanto è grande il fondale?

Misura la struttura, non il palco: quasi sempre il telo si tende su un traliccio o su una parete di fondo, e quella è la misura che conta. Oltre una certa larghezza il fondale non esce in un pezzo unico ma in teli affiancati da montare uno accanto all’altro — e non è un ripiego, è il modo in cui si allestisce: due teli si portano in due, si tendono meglio e se uno si rovina si rifà solo quello. Il configuratore te lo dice mentre imposti la misura, prima di ordinare.

Dove sta, e per quanto?

Un fondale al chiuso per una sera può essere il telo leggero; uno che gira per tutta una tournée, o che sta fuori su un palco all’aperto per un festival di tre giorni con vento e umidità, chiede il telo pesante e il bordo saldato. Le fasce degli sponsor a bordo palco sono il caso opposto: sono tante, cambiano a ogni data, e conviene il telo economico. Le stesse fasce l’anno dopo avranno altri nomi sopra.

170 cm 120 cm
Esempio: modello «Fascia obliqua» in bianco. La tua avrà le tue parole.

Senza mandare un file

La scrivi tu, la vedi sul vetro

Scegli un disegno, scrivi le tue parole e guardale alla misura della tua vetrina, prima di ordinare. Il file per il taglio lo prepariamo noi.

Componi la tua scrittaAdesivo economico monomerico

Nota di reparto · Concerti e spettacoli

Concerti e spettacoli: la carta che annuncia, il telo che allestisce

Chi organizza uno spettacolo compra due cose diverse, e quasi nessuno gliele racconta come due cose diverse. I manifesti servono a farlo sapere: escono presto, vanno negli spazi del Comune e nelle vetrine dei locali, e devono reggere la colla, la pioggia e un mese di strada. I teli servono a farlo vedere: arrivano il giorno del montaggio, stanno dietro la band e nelle fotografie di tutti. Due carte, due misure, due tempi. Qui sotto ci sono tutt’e due, in quest’ordine.

Il manifesto che va in città. I manifesti blueback sono la carta dell’affissione: il retro blu impedisce che si veda in trasparenza il manifesto attaccato prima, e il fronte regge la colla senza gonfiarsi. È quello che si porta agli spazi comunali e ai muri autorizzati, e la scheda apre il configuratore sul 70 × 100, che è la misura più usata. Per le affissioni grandi il formato sale, e sopra una certa misura il manifesto arriva in strisce da posare in sequenza.

La locandina e il poster. I manifesti e poster whiteback sono carta bianca opaca, da interno: la locandina appesa nella vetrina del bar, il programma in sala, il poster piccolo che si lascia sui banconi o si fa firmare dagli artisti. Non è carta da strada — sopra un’altra affissione non coprirebbe — ma in vetrina rende molto meglio, perché il bianco sotto tiene i colori vivi.

Il fondale del palco. Lo striscione a lunga durata è il telo pesante: si tende sul traliccio dietro la band, non fa onde sotto i fari e non sbiadisce dopo tre date all’aperto. Sopra il formato unico arriva in teli affiancati, che è il modo normale di fare un fondale grande. Il bordo saldato e gli occhielli sul perimetro sono quello che gli permette di stare teso davvero.

Gli sponsor e il sottopalco. Lo striscione economico in PVC è il telo delle cose che cambiano a ogni data: le fasce degli sponsor a bordo palco, il telo che nasconde la struttura sotto il palco, l’indicazione dell’ingresso. Se ne stampano tanti, si montano il venerdì e si smontano la domenica notte, e l’anno dopo sopra ci sono altri nomi.

Quel che vale su tutti e quattro. Misura su misura, colori pieni, file caricato nel configuratore e controllato prima di stampare. Se la grafica non ce l’hai, la prepariamo noi sulla misura finita. Stampiamo a Roma Sud e spediamo in tutta Italia; a Roma si ritira in sede, in Via di Villa Bonelli 14 — per un fondale grande è spesso la strada più comoda.