Uno striscione di auguri lo si ordina una volta nella vita, e nessuno spiega mai come si fa. Qui sotto ci sono i tre modi, in ordine di durata, e ognuno porta al suo configuratore: si scrive la misura, si carica il file — o si chiede a noi di farlo — e si vede il prezzo prima di ordinare.
Il telo della serata. Lo striscione economico in PVC è quello che serve quasi sempre: leggero, a colori pieni, si appende con quattro fascette e regge benissimo una festa, anche all’aperto. È il telo dei diciotto anni, della laurea, del «bentornato» sopra il portone, della sorpresa in giardino. Costa poco perché è fatto per un uso e non per dieci anni, e questo va benissimo: nessuno riappende lo stesso striscione di compleanno l’anno dopo.
Quello che torna ogni anno. Lo striscione a lunga durata ha un telo più pesante e più stabile alla luce. Da vicino e appena appeso somiglia all’altro; la differenza si vede dopo due stagioni all’aperto, quando i colori sono ancora quelli e il telo non si è indebolito sulle pieghe. Ha senso per l’anniversario di un’attività, per l’insegna di auguri che si rimette ogni anno, per tutto quello che si conserva invece di buttarsi.
Quello che resta appeso. La stampa su tela canvas non è uno striscione: è la foto tesa su un telaio di legno, quella che si appende in casa. Per una laurea, un anniversario importante o un regalo, è la cosa che rimane quando la festa è finita — e spesso è il regalo vero, mentre lo striscione è la scenografia della serata. Molti ordinano tutti e due.
Quel che vale su tutti e tre. Misura libera al centimetro, stampa a colori pieni, e la grafica la prepariamo noi se non ce l’hai — ci mandi il nome e la data e ti mostriamo la bozza prima di stampare. Sugli striscioni gli occhielli per appendere si contano da soli sulla misura che scrivi, e il bordo saldato si sceglie se il telo sta fuori. Stampiamo a Roma Sud e spediamo in tutta Italia arrotolato in un tubo; a Roma si ritira in sede, in Via di Villa Bonelli 14.