Pannelli per stand e allestimenti

Fiere ed eventi

Quello che si monta per tre giorni e la sera dell’ultimo giorno non c’è più: fondali, quinte, sagome a terra, pannelli appesi allo stand, frecce per il pubblico. Vale per una fiera come per un congresso, un concerto, un matrimonio o l’inaugurazione di un negozio. Qui trovi le lastre leggere scelte per l’allestimento e non per il materiale: una che si regge da sola, una che si appende e si riusa, una che costa poco e si butta alla fine. Ogni scheda apre il configuratore sullo spessore giusto.

La guida

Tre domande prima di scegliere

Sta in piedi o si appende?

È la domanda che cambia il materiale, e non la misura. Un pannello appeso ai profili di uno stand, incorniciato o appoggiato a una parete lavora solo di faccia: gli basta essere rigido e leggero, e più è sottile meno pesa sui ganci. Una sagoma a terra, un fondale libero, una quinta che divide lo spazio devono reggere il proprio peso: lì serve la lastra spessa, che non flette sul lato lungo e prende i piedini ritagliati nello stesso materiale. Ogni scheda apre il configuratore sullo spessore che quel lavoro chiede.

Quanto dura l’allestimento?

Un matrimonio o un’inaugurazione durano un giorno, una fiera tre, una campagna di fiere una stagione intera. Se il pannello viaggia da un evento all’altro conviene la lastra che regge il trasporto e il rimontaggio senza segnarsi agli angoli; se è la freccia che indica la sala o il cartello del guardaroba, dura quanto l’evento e si butta senza rimpianti. Nel dubbio guarda quante volte lo rimonterai: è quello, non la grandezza, a decidere lo spessore.

Come lo porti e come lo monti?

Peso e ingombro decidono più di quanto sembri, perché in un allestimento si scarica e si monta in poche ore. Le lastre leggere entrano in un’auto grande o in un furgone piccolo e si portano in due anche nei formati alti; oltre una certa misura il lavoro esce in pannelli affiancati, che si montano uno accanto all’altro e viaggiano molto meglio di un pezzo unico. Se il fondale è più largo del tuo furgone, dividerlo in due non è un ripiego: è il modo in cui si allestisce.

170 cm 120 cm
Esempio: modello «Fascia obliqua» in bianco. La tua avrà le tue parole.

Senza mandare un file

La scrivi tu, la vedi sul vetro

Scegli un disegno, scrivi le tue parole e guardale alla misura della tua vetrina, prima di ordinare. Il file per il taglio lo prepariamo noi.

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Nota di reparto · Fiere ed eventi

Pannelli per allestimenti: cosa monti, e con quale lastra

Un allestimento che dura tre giorni non chiede il pannello più bello: chiede quello che sta in piedi, entra in furgone e si monta senza attrezzi. Vale per una fiera, per un congresso, per una convention aziendale, per la presentazione di un prodotto o per un open day: cambia il pubblico, non il mestiere. Per questo qui i pannelli sono ordinati per lavoro e non per materiale — il fondale che si regge da solo, il pannello da appendere allo stand, la segnaletica che accompagna la gente e finisce con l’evento — e ogni scheda apre il configuratore del suo pannello con lo spessore già scelto.

Il fondale che sta in piedi. I pannelli in piuma sandwich sono la lastra degli allestimenti da interno: pesano pochissimo per quanto sono grandi, e nello spessore alto non flettono nemmeno sui formati da fondale. I piedini a mezzaluna sono ritagliati nello stesso materiale e si infilano sul bordo inferiore, così la sagoma sta in piedi senza cavalletti e senza zavorre — la soluzione di chi monta la mattina e smonta la sera, dietro un banchetto di accoglienza come dietro il tavolo dei relatori.

Il pannello dello stand. I pannelli in Forex sono il rigido più usato negli allestimenti: si appendono ai profili, si incorniciano, si posano su un cavalletto, e nello spessore medio restano piani anche quando la sala è calda e piena di gente. Il PVC espanso è ignifugo in classe B1, cosa che i padiglioni fieristici e le sale congressi chiedono spesso a capitolato. Un pannello così torna a casa intero e si rimonta all’evento dopo: è il pezzo che si ammortizza.

La segnaletica che accompagna. I pannelli in polionda sono il polipropilene alveolare: leggerissimo, non teme l’acqua nemmeno all’aperto, si fora e si lega. Frecce per la sala, numeri delle postazioni, indicazioni per il parcheggio, cartelli di servizio dietro le quinte: cose che devono esserci e che alla fine nessuno riporta indietro. Il taglio è al centimetro e la sagomatura segue il contorno del disegno, così una freccia è davvero una freccia.

E quello che arriva arrotolato. Accanto alle lastre, in uno stand c’è quasi sempre un pezzo che si porta a mano e si monta per ultimo: il telo stampato con la sua struttura, che sta in piedi da solo vicino al banco. Non è un pannello e sta su un’altra pagina, quella degli espositori per fiere ed eventi: là quello che viaggia in una borsa, qui quello che resta rigido.

Quel che vale su tutti e tre. Stampa UV diretta sulla lastra, misura libera al centimetro entro il formato massimo di ogni pannello, taglio squadrato o a fresa lungo il tuo tracciato, fori e biadesivo a richiesta. I file si caricano nel configuratore e si controllano prima della stampa; se preferisci, la grafica la prepariamo noi. Stampiamo a Roma Sud e spediamo in tutta Italia con imballo rigido; se sei di Roma puoi ritirare in sede, in Via di Villa Bonelli 14 — per un fondale grande è spesso la strada più comoda.