Un allestimento che dura tre giorni non chiede il pannello più bello: chiede quello che sta in piedi, entra in furgone e si monta senza attrezzi. Vale per una fiera, per un congresso, per una convention aziendale, per la presentazione di un prodotto o per un open day: cambia il pubblico, non il mestiere. Per questo qui i pannelli sono ordinati per lavoro e non per materiale — il fondale che si regge da solo, il pannello da appendere allo stand, la segnaletica che accompagna la gente e finisce con l’evento — e ogni scheda apre il configuratore del suo pannello con lo spessore già scelto.
Il fondale che sta in piedi. I pannelli in piuma sandwich sono la lastra degli allestimenti da interno: pesano pochissimo per quanto sono grandi, e nello spessore alto non flettono nemmeno sui formati da fondale. I piedini a mezzaluna sono ritagliati nello stesso materiale e si infilano sul bordo inferiore, così la sagoma sta in piedi senza cavalletti e senza zavorre — la soluzione di chi monta la mattina e smonta la sera, dietro un banchetto di accoglienza come dietro il tavolo dei relatori.
Il pannello dello stand. I pannelli in Forex sono il rigido più usato negli allestimenti: si appendono ai profili, si incorniciano, si posano su un cavalletto, e nello spessore medio restano piani anche quando la sala è calda e piena di gente. Il PVC espanso è ignifugo in classe B1, cosa che i padiglioni fieristici e le sale congressi chiedono spesso a capitolato. Un pannello così torna a casa intero e si rimonta all’evento dopo: è il pezzo che si ammortizza.
La segnaletica che accompagna. I pannelli in polionda sono il polipropilene alveolare: leggerissimo, non teme l’acqua nemmeno all’aperto, si fora e si lega. Frecce per la sala, numeri delle postazioni, indicazioni per il parcheggio, cartelli di servizio dietro le quinte: cose che devono esserci e che alla fine nessuno riporta indietro. Il taglio è al centimetro e la sagomatura segue il contorno del disegno, così una freccia è davvero una freccia.
E quello che arriva arrotolato. Accanto alle lastre, in uno stand c’è quasi sempre un pezzo che si porta a mano e si monta per ultimo: il telo stampato con la sua struttura, che sta in piedi da solo vicino al banco. Non è un pannello e sta su un’altra pagina, quella degli espositori per fiere ed eventi: là quello che viaggia in una borsa, qui quello che resta rigido.
Quel che vale su tutti e tre. Stampa UV diretta sulla lastra, misura libera al centimetro entro il formato massimo di ogni pannello, taglio squadrato o a fresa lungo il tuo tracciato, fori e biadesivo a richiesta. I file si caricano nel configuratore e si controllano prima della stampa; se preferisci, la grafica la prepariamo noi. Stampiamo a Roma Sud e spediamo in tutta Italia con imballo rigido; se sei di Roma puoi ritirare in sede, in Via di Villa Bonelli 14 — per un fondale grande è spesso la strada più comoda.