Su una facciata coperta la domanda giusta non è quanto costa il telo: è dove va a finire il vento. Un ponteggio alto e largo è una superficie enorme e completamente esposta, e quello che ci si appende sopra lavora come una vela oppure la lascia passare. Da qui in giù i tre teli sono ordinati esattamente su questo.
La rete della facciata. Lo striscione in rete mesh è microforato: il vento ci passa attraverso invece di spingerlo, e sulla struttura non arriva il carico. È quello che si vede sui cantieri di città con sopra il rendering dell’edificio finito, ed è la scelta obbligata quando si copre una facciata intera. Da lontano si legge come un telo pieno — l’occhio non vede i fori — e da vicino lascia passare anche la luce, cosa che chi lavora dietro apprezza parecchio.
Il telo pubblicitario dove il vento non morde. Lo striscione a lunga durata è il telo pieno pesante: colori più coprenti e stabili alla luce, mesi all’aperto senza slavarsi. Ha senso su superfici raccolte e riparate — la recinzione di lamiera lungo il marciapiede, il pannello con i dati dell’opera, il telo sopra l’ingresso del cantiere — dove la spinta del vento non è un problema e quello che conta è che il colore arrivi a fine lavori come è partito.
Gli avvisi che durano poche settimane. Lo striscione economico in PVC è il telo delle cose provvisorie: la deviazione pedonale, l’avviso ai residenti per la settimana dei getti, l’indicazione dell’ingresso di servizio. Sono cose che devono esserci subito, restare poco e finire lì, e non ha senso pagarle come un telo di facciata.
I cartelli sono un’altra cosa, e stanno su un’altra pagina. Tutto quello che in cantiere è rigido — la tabella con i dati dell’opera, i cartelli di obbligo e divieto, la segnaletica che si lega alla rete — non è telo: è lastra, e lo trovi su cartelli per cantieri e sicurezza, dove ci sono il polipropilene alveolare, il PVC espanso e l’alluminio composito. Le due pagine si dividono il lavoro: qui quello che si tende, là quello che sta rigido.
Quel che vale su tutti e tre. Misura libera al centimetro, colori pieni, occhielli contati sulla misura, bordo saldato dove serve, e sopra il formato unico teli affiancati da montare in sequenza. Quello che non facciamo lo diciamo: i requisiti del ponteggio, gli ancoraggi e il piano di montaggio li stabilisce chi il ponteggio lo progetta e lo monta — noi stampiamo il telo alla misura che ci indichi. Stampiamo a Roma Sud e spediamo in tutta Italia; a Roma si ritira in sede, in Via di Villa Bonelli 14.