Fogli da distribuire, da appendere e da spedire

Volantini, pieghevoli e locandine
stampati a Roma

Un volantino si mette in mano, un pieghevole si apre, una locandina si appende, una cartolina si spedisce o si lascia sul banco: sono lavori diversi e stanno insieme perché si scelgono con la stessa domanda — quante copie, quanto in fretta, su che carta. Le versioni Express escono in pochi giorni anche per poche copie; le versioni Eco convengono quando le copie sono tante. Sotto, una scheda per prodotto col suo prezzo di partenza; nel configuratore ogni formato e ogni carta dicono cosa cambia.

La guida

Tre domande, un materiale

Si legge in mano, aperto, o da lontano?

È la domanda che sceglie il prodotto. Se il foglio si consegna e si legge al volo — un'offerta, un'apertura, un evento — è un volantino. Se c'è più da dire di quanto stia in una facciata e vuoi guidare la lettura, è un pieghevole: la piega divide il discorso in ante. Se deve durare in mano e rappresentarti — un listino, una presentazione — è una brochure, su carta pesante. Se si legge da lontano, in vetrina o in bacheca, è una locandina, e conta il formato più della carta. Se parte per posta o resta sul banco, è una cartolina.

Quante copie, e quanto in fretta?

Volantini e pieghevoli hanno due versioni che fanno la stessa cosa in due modi. Express è la stampa che parte subito, anche per poche copie: la si sceglie quando la data è vicina o quando serve un test prima di stampare in grande. Eco è la stampa da tiratura: costa di più avviarla e per questo conviene quando le copie sono tante, e il costo di ogni foglio scende man mano che se ne aggiungono. Nel configuratore lo vedi dal totale che si muove mentre cambi la quantità: è lui a dirti dove finisce la convenienza di una e comincia quella dell'altra.

Che carta, e che finitura?

La carta leggera è quella da distribuzione: si piega, si infila in una buca, costa poco a copia. Quella media regge un pieghevole aperto senza afflosciarsi. Quella pesante è per la brochure e per ciò che si tiene in mano a lungo: sta dritta, prende bene la piega cordonata e accetta la plastificazione — lucida per far brillare le foto, opaca se conta il testo, soft touch se vuoi che si senta al tatto. La locandina non si maneggia, si guarda: basta una carta di peso medio. Carte e finiture stanno nelle card di ogni configuratore, con la loro spiegazione.

Nota di reparto · Volantini, pieghevoli e locandine

Volantini, pieghevoli, brochure e locandine: prima il gesto, poi le copie, poi la carta

Sono quattro oggetti diversi con la stessa origine: un foglio stampato che deve arrivare a qualcuno. Cambia il gesto — si mette in mano, si apre, si appende, si spedisce — e da quel gesto discendono la carta, il formato e la piega. Per questo qui non trovi una pagina per ogni parola, ma una casa sola con sette prodotti: sotto, ogni scheda porta al suo configuratore.

Il volantino, in due versioni. I Volantini Express escono in pochi giorni anche per poche copie: è la stampa che si sceglie quando la data è vicina, quando l'offerta cambia spesso o quando vuoi provare un messaggio prima di stamparlo in grande. I Volantini Eco sono la stampa da tiratura: conviene quando le copie sono tante, perché il costo di ogni foglio scende man mano che se ne aggiungono. Stessi formati, stesso risultato in mano: la differenza sta in quanto si aspetta e in quanto si paga a copia, e la vedi nel configuratore dal totale che si muove.

Il pieghevole, quando c'è più da dire. Una piega non è un dettaglio: divide il foglio in ante e decide l'ordine in cui il lettore incontra le cose. A metà è una copertina e un interno; a tre ante è un percorso, con una facciata che si apre per ultima e che di solito porta l'offerta; a zeta si sfoglia come una fisarmonica e va bene per una sequenza di passi o di prodotti. I Pieghevoli Express e i Pieghevoli Eco seguono la stessa logica dei volantini: pochi e subito, oppure tanti e convenienti.

La brochure, quando deve durare in mano. Le Brochure e Depliant stanno su carta pesante: quella che regge la piega cordonata senza screpolarsi, sta dritta in mano e accetta una plastificazione — lucida, opaca o soft touch. È il prodotto per un listino, una presentazione, un menu da tavolo, un pieghevole che vuoi che il cliente conservi invece di buttare. Anche nei formati quadrati, quando il contenuto sono fotografie.

La locandina, quando si guarda da lontano. Le Locandine sono stampate su un lato solo, perché l'altro va contro il vetro o contro la bacheca. Contano il formato e la leggibilità da qualche metro, non la carta: si sceglie il formato in base a dove va appesa, e se hai più eventi o più negozi puoi stampare più soggetti nella stessa tiratura.

La cartolina, quando parte o resta sul banco. Le Cartoline e inviti sono il foglio che si spedisce, si consegna a mano o si lascia dove il cliente lo prende da sé: un invito, un'apertura, un'offerta con un fronte che si guarda e un retro che si scrive. Carta rigida abbastanza da viaggiare, e le stesse finiture della brochure quando vuoi che si senta al tatto.

Come si sceglie, in pratica. Prima il gesto: in mano, aperto, appeso, spedito. Poi le copie e la data: poche e subito è Express, tante e con calma è Eco. Poi la carta: leggera per distribuire, pesante per far durare. Ogni configuratore ti mostra il prezzo che cambia mentre scegli, e ti dice cosa fa ogni opzione senza che tu debba conoscere il mestiere. Il lavoro si stampa in Via di Villa Bonelli 14, a Roma Sud, dal 1986: si ritira in sede senza spese o parte per tutta Italia.

Ti serve qualcosa di più grande da appendere, un manifesto da affissione o un poster da vetrina? Guarda i poster e manifesti. Cerchi un telo per l'esterno? Ci sono gli striscioni.