Menu, tovagliette e segnaposto per ristoranti, bar e cerimonie

Menu e tavola
stampati a Roma

Il menu che il cliente apre appena si siede, quello lavabile che regge la stagione, la tovaglietta sotto il piatto, il segnaposto col nome sul tavolo di un matrimonio: sono le cose di carta che stanno sulla tavola, e si scelgono per quanto devono durare e per quante mani le toccano. Sotto trovi una scheda per prodotto col suo prezzo di partenza; nel configuratore ogni carta e ogni formato dicono cosa cambia.

La guida

Tre domande, un materiale

Quanto deve durare?

È la prima domanda, e sceglie il prodotto. Una carta che cambia spesso — il menu del giorno, la proposta della settimana — va sul menu in carta, che si stampa in poche copie e si rifà quando serve. Una carta che resta uguale per mesi, che passa in tante mani e finisce sul tavolo bagnato, va sul menu in PET: è plastica rigida, si lava con un panno e non si piega né si macchia. La tovaglietta dura un pasto: è usa e getta per scelta, e costa di conseguenza. Il segnaposto dura una sera, ma quella sera lo guardano tutti.

Che carta, e con quale protezione?

Sul menu in carta la carta si sceglie per il tatto e per l'uso. La patinata è liscia e fa risaltare le foto dei piatti; l'usomano è naturale e ruvida, più sobria; la goffrata ha una trama in rilievo che si sente sotto le dita. La plastificazione è un film che chiude il foglio su tutti e due i lati, così il menu si pulisce con un panno: si applica solo sulle carte patinate, e il configuratore te lo dice mentre scegli. Sulle tovagliette non c'è: sono usa e getta e restano economiche. Gli inchiostri per uso alimentare, sulle tovagliette, sono di serie.

Una grafica sola, o più versioni?

Pranzo e cena, carta dei vini e menu del giorno, un nome per ogni invitato: spesso non è un menu solo, e non è un segnaposto solo. Dove il prodotto lo prevede lo trovi nel configuratore come scelta a parte: dividi le copie fra più soggetti, carichi un file per ognuno e la tiratura resta una, sulla stessa carta e con la stessa finitura. Il totale si aggiorna da solo mentre scegli, e la scheda del prodotto dice se e come si fa. Se non hai un grafico, la realizzazione IVAC prepara i pezzi dai tuoi dati, con la stessa mano su tutti.

Nota di reparto · Menu e tavola

Menu per ristoranti, menu plastificati e lavabili, tovagliette e segnaposto: la tavola stampata

Sono quattro oggetti che il cliente tocca prima di mangiare: il menu che apre, il sottopiatto su cui appoggia il bicchiere, il cartoncino col suo nome. Se portano lo stesso logo, gli stessi colori e la stessa cura, il locale si riconosce dal primo gesto. Per questo qui non trovi una pagina per ogni parola, ma una casa sola: sotto, ogni scheda porta al suo configuratore.

Il menu per ristoranti, quello che si apre e si richiude. I menu per ristoranti personalizzati si stampano a colori su carte scelte per il tatto: la patinata, opaca o lucida, che fa risaltare le foto dei piatti; l'usomano, naturale, per la carta scritta sobria; le goffrate, con la trama in rilievo che si sente sotto le dita. Il formato è quello del foglio aperto, e la piega decide come si legge: a libretto, a tre ante, a fisarmonica, a finestra. Sulle carte patinate puoi aggiungere la plastificazione — lucida, opaca o soft touch — che chiude il foglio in un film su tutti e due i lati: il menu si pulisce con un panno e non assorbe le macchie. Se cambi carta spesso, è il prodotto giusto: poche copie, e si rifà quando serve.

Il menu in PET, quello che si lava. Quando il menu resta uguale per mesi e passa in tante mani, la carta non basta. I menu in PET sono plastica rigida stampata a colori su tutti e due i lati: non temono l'acqua, l'olio né le stagioni, si lavano con un panno e restano dritti sul tavolo per anni. Lisci, o piegati a libretto e a tre ante. È la scelta per la carta fissa, per il menu dei dehors e per i locali sulla spiaggia.

La tovaglietta sottopiatto, quella che dura un pasto. Le tovagliette sottopiatto sono usa e getta per scelta: carta naturale o carta pensata per il contatto col cibo, stampa in solo nero o a colori, su un lato o su tutti e due, e gli inchiostri per uso alimentare sono di serie, perché la nostra macchina nasce con quella tecnologia. Niente plastificazione, niente plastica: devono restare economiche, e si ordinano a tirature che coprono settimane di servizio. Il menu del pranzo su un lato e le promozioni sull'altro, o più locali nella stessa tiratura.

Il segnaposto da tavolo, quello con il nome. Un matrimonio, una comunione, una cena aziendale, un tavolo riservato: il segnaposto da tavolo è un cartoncino a piramide che arriva steso, si piega lungo le tracce e sta in piedi da solo. Si stampa a colori sul fronte, su patinata, usomano o goffrata, con la plastificazione se la carta lo permette. Se hai un nome per ogni invitato o un numero per ogni tavolo, le versioni si dividono nella stessa tiratura.

Come si sceglie, in pratica. Prima quanto deve durare: un pasto, una sera, una stagione, anni. Poi quante mani lo toccano: da questo dipende se serve la plastificazione o direttamente il PET. Poi quante versioni: una, o una per ogni piatto, ogni ora, ogni invitato. Ogni configuratore ti mostra il prezzo che cambia mentre scegli, e ti dice cosa fa ogni opzione senza che tu debba conoscere il mestiere. Il lavoro si stampa in Via di Villa Bonelli 14, a Roma Sud, dal 1986: si ritira in sede senza spese o parte per tutta Italia.

Cerchi un foglio da distribuire o da appendere — il volantino della serata, la locandina in vetrina? Guarda volantini, pieghevoli e locandine. Cerchi il biglietto da visita del locale o le buste per le fatture? Guarda ufficio e amministrazione.