Sotto i piedi, non sul vetro. Una vetrofania vive appoggiata a un vetro e nessuno la tocca; un adesivo a terra vive sotto le scarpe, le suole bagnate, il carrello della spesa e la lavatrice dei pavimenti la sera. Sono due mestieri diversi, e per questo gli adesivi per pavimenti sono una selezione a parte: un film da vetrina messo a terra si consuma in pochi giorni e con la pioggia sulle suole diventa una saponetta. Per le vetrine e le porte a vetri la selezione è quella delle vetrofanie.
Il calpestabile con l'antiscivolo compreso: l'adesivo antiscivolo calpestabile. Un film in PVC più spesso di quelli da vetrina, con una colla fatta per il pavimento, stampato in quadricromia con inchiostri ecosolvente — e sopra la stampa, sempre, una laminazione antiscivolo: un film trasparente con la superficie ruvida al tatto, che protegge gli inchiostri dal passaggio e fa presa sotto la scarpa. Non è un'opzione: è quella che rende il prodotto sicuro e gli fa durare i mesi, ed è compresa. La card del materiale, il popup e le domande in fondo lo ripetono, perché chi ordina un adesivo a terra deve saperlo senza cercarlo.
A cosa serve, in pratica. Le frecce e i percorsi in un negozio o in un supermercato; il logo all'ingresso, sul pavimento dell'atrio; la promozione «qui» proprio davanti allo scaffale; le distanze e le corsie in una fiera, in un ospedale, in una palestra; il gioco disegnato a terra in un asilo. Ogni volta la grafica è la tua, a colori, alla misura che ci dai o ritagliata lungo il contorno — una freccia è una freccia, non un rettangolo con una freccia dentro.
Che pavimento deve essere. Liscio, compatto, pulito e asciutto: gres, marmo, linoleum, resina, parquet verniciato, cemento lisciato. Su queste superfici la colla trova appoggio e la laminazione fa il suo lavoro. Dove il calpestabile non va: sulla moquette, sulle piastrelle molto ruvide o con fughe larghe, all'esterno sotto la pioggia battente o dove passano mezzi. Lì i bordi si sollevano al primo carrello, e un bordo sollevato a terra è un inciampo. In dubbio, una foto del pavimento prima dell'ordine ci basta per dirti se regge.
Squadrato o sagomato. Il taglio di serie è squadrato: il tappeto grafico, il pannello a terra, la scritta col fondo. Il sagomato segue il contorno della grafica — la freccia, il logo, l'impronta — e porta con sé l'application tape, il nastro che tiene i pezzi allineati fino alla posa; nel file serve il tracciato di taglio vettoriale su un livello dedicato, e se non sai prepararlo lo facciamo noi con la grafica. A terra un pezzo sagomato ha un vantaggio: meno bordo dritto in vista, meno spigolo che il carrello può agganciare.
Le misure, e i pezzi piccoli. Misura libera dal minimo della cartellonistica in su, arrotondata al centimetro; il tetto sta sul lato corto, e l'altro lato è libero. Un percorso lungo si stampa in pezzi affiancati, e la giunzione la mettiamo dove la grafica la nasconde. Sui pezzi piccoli una cosa da sapere: sotto una certa superficie non si paga il film ma il lavoro di macchina, e quello che paghi è un minimo di lavorazione; il riepilogo lo chiama così.
Ritiro a Roma o spedizione in tubo. Stampiamo e tagliamo in Via di Villa Bonelli 14, Roma Sud, dal 1986: chi è in zona ordina online e passa a ritirare. Altrove il film viaggia arrotolato in un tubo di cartone: si srotola e si lascia distendere qualche minuto prima della posa. La posa la fai tu, con un tampone e un pavimento pulito: si parte da un lato e si spinge l'aria verso l'altro.