Piana o curva? È la prima cosa che chiediamo al banco a chi entra con la foto di un furgone — o di un frigorifero, di un bancone, di una macchina da officina. Una vetrina è piana, e lì lavorano i film delle vetrofanie: si posano, tengono, si tolgono. Una carrozzeria no: ha bugne, rivetti, gole, raggi stretti intorno alle maniglie e ai fari. E non è piano quasi niente di quello che sta in un negozio, in un'officina o in una casa: il fianco di un elettrodomestico, l'anta bombata di un arredo, il carter di un macchinario, la calotta di un casco. Su tutto questo un film pensato per il piano si stende, sembra perfetto il giorno della posa, e poi tira: al primo caldo i bordi rientrano, si sollevano, la grafica fa le orecchie. Per questo gli adesivi per automezzi e superfici curve sono una selezione a parte, con un film suo.
Colata, non calandratura: perché il cast non ha memoria. I film da vetrina — monomerici e polimerici — si fabbricano per calandratura: una massa di PVC passa fra rulli che la stirano fino allo spessore voluto, e quello stiro resta dentro il film come una molla carica. Col caldo la molla si scarica: il film vuole tornare più corto, e su una curva lo fa sollevando i bordi. Il cast si fabbrica per colata: il PVC liquido si versa su un nastro, si distende da solo e asciuga senza essere tirato. Non c'è nessuna tensione da rilasciare, quindi non c'è memoria del piano: scaldato si allunga del poco che serve per entrare in una bugna o girare uno spigolo, e da freddo resta lì, per anni. È la distinzione che separa il film per le curve da tutti gli altri, ed è la ragione per cui questa selezione esiste.
Il cast conformabile: l'adesivo conformabile cast. Un film in PVC colato, stampato in quadricromia con inchiostri ecosolvente, alla misura che ci dai o lungo il contorno della grafica, con l'adesivo a canali di sfogo che perdona le bolle in posa. Si lamina con la laminazione della sua famiglia — la cast, lucida o opaca — che segue le stesse curve senza sollevarsi. È un solo prodotto per due mondi, il mezzo e la superficie curva: il film è lo stesso, cambia quel che c'è sotto.
Sui mezzi. Auto, furgoni, moto, camper, mezzi da lavoro: la fiancata con la ragione sociale, la scritta sul portellone, il logo sul serbatoio, il pannello sul cassone. Sulla vernice della carrozzeria, sui vetri laterali e posteriori, sulla vetroresina dei camper, sull'alluminio dei mezzi da lavoro. Non sul parabrezza e non sul vetro del conducente: lì la legge vuole la visuale libera. Sul lunotto e sui laterali, se vuoi vedere fuori, il film giusto è il microforato delle vetrofanie, che sulle curve leggere dei vetri auto regge.
Sulle superfici curve che non sono mezzi. Il fianco e la porta di un frigorifero da bar o di una vetrina refrigerata; il bancone e le ante bombate di un arredo negozio; il carter e la carenatura di un macchinario, con la marcatura o il logo del costruttore; i caschi e le attrezzature sportive; i distributori automatici, le colonnine, i totem sagomati, i pannelli con spigoli e raggi. Dove c'è una convessità, uno spigolo o una bugna, il film è questo — e la posa è la stessa dei mezzi: superficie pulita e tiepida, pistola ad aria dove la forma si incurva, spatola morbida. Su un piano, invece, il cast è sprecato: costa di più e non fa niente di meglio.
La laminazione, su un mezzo, è la norma. Un furgone che lavora si lava con l'idropulitrice, prende la sabbia sollevata dalle ruote, il sole di traverso per ore; un arredo si tocca cento volte al giorno. La stampa senza protezione dura poco; con la laminazione cast sopra, gli inchiostri restano coperti da un film trasparente che si graffia al posto loro. La scelta resta tua — su un pannello al riparo può bastare la stampa — ma lo step della pagina te lo dice chiaro mentre scegli, e noi lo ripetiamo qui.
Squadrato o sagomato. Il taglio di serie è squadrato: la fascia, il pannello con il fondo pieno, la scritta su un rettangolo colorato. Il sagomato segue il contorno della grafica: un logo senza fondo, un lettering che sulla vernice o sul metallo sembra dipinto, una silhouette. Porta con sé l'application tape, il nastro che tiene i pezzi allineati fino alla posa; nel file serve il tracciato di taglio vettoriale su un livello dedicato, e se non sai prepararlo lo facciamo noi insieme alla grafica.
Le misure, e i pezzi piccoli. Misura libera dal minimo della cartellonistica in su, arrotondata al centimetro; il tetto sta sul lato corto, e l'altro lato è libero. Una fiancata intera si stampa in teli affiancati, e la giunzione la mettiamo dove la grafica la nasconde — su un mezzo, spesso, lungo una linea della carrozzeria; su un arredo, su uno spigolo. Sui pezzi piccoli una cosa da sapere: sotto una certa superficie non si paga il film ma il lavoro di macchina, e quello che paghi è un minimo di lavorazione; il riepilogo lo chiama così.
Ritiro a Roma o spedizione in tubo. Stampiamo e tagliamo in Via di Villa Bonelli 14, Roma Sud, dal 1986: chi è in zona ordina online e passa a ritirare, magari col mezzo da misurare sotto. Altrove il film viaggia arrotolato in un tubo di cartone: si srotola e si lascia distendere qualche minuto prima della posa. La posa la fai tu o il tuo carrozziere; se vuoi che la facciamo noi, scrivici prima dell'ordine.