Ordini, ricevute e schede firmate dal cliente, sempre in tasca

Timbri per agenti, rappresentanti e lavoro fuori sede

L'agente di commercio raccoglie l'ordine sul bancone del cliente, il rappresentante lascia la ricevuta del campionario, il tecnico dell'assistenza fa firmare la scheda d'intervento in un capannone, il venditore compila la proposta in auto. Chi lavora fuori sede ha bisogno di un timbro che stia in tasca, chiuso, e si apra con una mano. Qui sotto trovi i tre tascabili, dal più piccolo al più capiente, ognuno con un esempio da cambiare.

La guida

Tre domande prima di scegliere

In tasca, non in borsa

Un timbro da scrivania in auto si apre, si rovescia e macchia i cataloghi. Il tascabile ha un guscio che copre l'impronta quando è chiuso: sta nel taschino della giacca, nel portadocumenti o nel vano della portiera, e quando serve si apre e si usa sul foglio appoggiato alla cartellina, senza tampone.

Il dato che il cliente cercherà

Il cliente che ha firmato l'ordine, tre settimane dopo, cerca un numero da chiamare: sul tascabile va il cellulare dell'agente, non il centralino della ditta. Poi il nome, l'attività o la mandante, la partita IVA se il timbro va su documenti fiscali. Sui modelli piccoli conviene meno righe e più grandi: si leggono al primo sguardo.

Uno per ogni mandante

Chi lavora per più ditte non usa lo stesso timbro per tutte: la copia commissione deve dire per chi è stato raccolto l'ordine. Un tascabile per mandante, ognuno con il nome della ditta in prima riga, evita confusioni al momento della fattura e della provvigione.

Nota di reparto · Timbri per agenti, rappresentanti e lavoro fuori sede

Il timbro per agenti di commercio, rappresentanti e tecnici: i tascabili per chi lavora fuori sede

L'ufficio di un agente di commercio è l'auto. Il catalogo sul sedile, il blocco delle commissioni nella cartellina, il campionario nel bagagliaio, il cliente al bancone. In questa vita il timbro da scrivania non ha posto: si apre in borsa, macchia i fogli, chiede un tampone che non c'è mai. Il timbro tascabile è nato per questo: un guscio che si chiude sopra l'impronta, si porta in tasca e si apre con una mano.

Cosa ci si timbra. La copia commissione che il cliente firma e che va alla ditta; la ricevuta di un acconto o di un campionario lasciato in prova; la proposta d'ordine, il modulo di reso, il verbale di consegna. Il tecnico dell'assistenza timbra la scheda d'intervento, il promotore il modulo di adesione, il venditore il preventivo scritto a mano. Sono fogli che il cliente conserva, e il timbro è spesso l'unico posto dove trova i tuoi recapiti.

Quale tascabile scegliere. Il più piccolo tiene un nome, l'attività e un numero: sta nel portamonete e basta per firmare ricevute e biglietti. Quello medio porta anche la mandante e la partita IVA, ed è il più usato sulle copie commissione. Il più grande offre una superficie da scrivania e regge un indirizzo intero: è il preferito di chi fa assistenza o manutenzione e deve lasciare tutti i dati della ditta.

Gli errori più comuni. Il numero del centralino al posto del cellulare, che è quello che il cliente chiamerà. Troppe righe sul modello piccolo, con lettere che a quella misura diventano illeggibili. Un solo timbro per più mandanti, così che l'ordine non dice per chi è stato raccolto. L'editor segnala la riga che diventerebbe illeggibile: prima di passare al tascabile più grande, prova a togliere il grassetto o a stringere quella sola riga.

Il resto della borsa. Con il timbro viaggiano i biglietti da visita, la cartellina per i documenti, le brochure e i cataloghi da lasciare al cliente, e i blocchi copiativi per le commissioni, con i dati della ditta già stampati su ogni copia. Per l'ufficio della ditta ci sono anche i timbri da scrivania, nel reparto Timbri.

Più di un tascabile. Chi lavora per più mandanti ne tiene uno per ditta; chi lavora in squadra ne dà uno a ogni collega, con il proprio nome. Si preparano in sequenza dalla stessa pagina, cambiando il nome, e nel carrello restano separati.

I tascabili li prepariamo a Roma Sud, dove facciamo timbri dal 1986: si ritirano da noi o arrivano col corriere ovunque tu sia. Prima di pagare la pagina del prodotto ti dice quando arrivano.